62 Reblog

12 ore fa

Tutta la verità.

j-tomorrowisanotherday:

Okay, forse questa è la cosa più lunga che io abbia scritto e che mai scriverò qua sopra e molto probabilmente mai nessuno leggerà tutto questo, ma almeno mi sarò sfogata. Ho sempre usato il mio Tumblr come una specie di diario personale, insomma, ci ho sempre buttato dentro delle frasi che mi…

10381 Reblog

16 ore fa

torniamoadessereunnoi:

rossa-come-il-sangue:

non-mi-salvo-da-sola:

aforzadiguardareilcielo:

unforgettablemotions:

happymistakess:

nellocchiodelciclone:

sunheartlovethings:

Eeh..

aaa

porca miseria SI.

REBLOGGO A VITA. PORCA MERDA. TUTTI QUEI FILM METALI PERCHE’ NON SI REALIZZANO??

perche appunto sono film mentali.

Appunto,voglio un unicorno io.

Ma magari guà

Torna, ti prego..
446709 Reblog

19 ore fa

percypan:

THIS GUY JUST ASKED ME WHAT MY NAME WAS AND I DIDNT UNDERSTAND WHAT HE SAID SO I SAID 4:45

Sembrerebbe una delle mie tipiche figure

(via fabisntreal)

2888 Reblog

19 ore fa

Please
1 Reblog

19 ore fa

Ha sti occhi che akenegosyqndvepqpwhalqb *_*

1 Reblog

2 giorni fa

insicuraacausatua ha detto:: Ho letto la tua storia e stavo per piangere, mi rispecchio in quelle righe, anche se non totalmente.

Sono “contenta”, uno dei motivi per cui l’ho scritto è proprio per chi sta passando situazioni simili.. Insomma, io avrei voluto leggere cose così, vedere che alla fine tutto passa, ecco

878 Reblog

2 giorni fa

"Non essere amati è una sofferenza grande, ma non la più grande. La più grande è non essere amati più. Assaggiati e sputati come una caramella cattiva. È il timore di venire abbandonati che ci impedisce di abbandonarci."

<

p>Massimo Gramellini, Fai bei sogni

(via ascoltailmiosguardo)

(Fonte: ilvuotoaperdere, via ascoltailmiosguardo)

144 Reblog

2 giorni fa

streamy-dream:

Books on We Heart It.

VI TROVERò E SARETE TUTTI MIEI
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2 giorni fa

-lovemelikethat- ha detto:: Ho letto la storia... Non so cosa stai passando.. Solo... Spero tanto che passi velocemente. Non ti conosco, ma ti auguro tutto il meglio, te lo meriti dopo tutto questo.

Grazie, davvero. Le cose ora stanno andando un po’ meglio e spero anche io che in futuro cambino definitivamente in meglio. Auguro anche a te che tutto vada per il meglio :) 

132089 Reblog

2 giorni fa

1 Reblog

2 giorni fa

tusei-sehnsucht ha detto:: Ho letto la storia della tua vita e secondo me non sei acida o stronza come ti definiscono. La gente a volte non vede oltre le apparenze ma si sa la vita è una battaglia.. sorridi sempre e combatti :) un bacio mlml

Grazie di cuore, davvero! Sì, ho sempre combattuto e continuerò a farlo, di sicuro non mollo proprio ora :)

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2 giorni fa

-diario-di-una-ragazza-sola- ha detto:: Hey, so quello che stai passando ma ti auguro di ritrovare te stessa e non mollare mai tu puoi essere forte. IO CREDO IN TE!♥

Grazie mille, lo spero tanto anche io :) allora auguro anche a te tanta tanta felicità! ❤️

62 Reblog

2 giorni fa

Tutta la verità.

Okay, forse questa è la cosa più lunga che io abbia scritto e che mai scriverò qua sopra e molto probabilmente mai nessuno leggerà tutto questo, ma almeno mi sarò sfogata. Ho sempre usato il mio Tumblr come una specie di diario personale, insomma, ci ho sempre buttato dentro delle frasi che mi rappresentavano in quel momento. Ecco, ho deciso di affidare a Tumblr la mia storia, la mia vera storia, quella che non sono mai riuscita a raccontare a nessuno. So che non sono la prima e neanche l’ultima che ha passato tutto ciò, non giudicate, vi prego. 

In seconda media mia mamma scoprì sul telefono di mio padre dei messaggi con un’altra e da lì iniziarono a litigare quasi ogni giorno. Ricordo di una volta in cui lei scese giù e, stremata, si gettò su una poltrona, mi chiese di sedermi in braccio a lei. Lei era in lacrime, ma non mi disse mai il motivo. Io avevo ascoltato tutta la conversazione, ma non glielo dissi mai. Nell’estate della seconda media le cose non stavano andando meglio, anzi, peggioravano sempre di più e in casa c’era un’aria davvero pesante. In quel periodo ebbi la mia prima cotta, quindi non mi curai molto dei miei. Come tutte le prime cotte che si rispettino a lui non interessavo neanche un po’ e mi spezzò il cuore. Non raccontai mai niente di tutto ciò a casa. Una sera ero con mio padre in gelateria e iniziai a sentirmi strana: tutto girava, era in lontananza, era come se fossi in una bolla. Temevo di svenire, ma non svenni quella sera. La strana sensazione si ripeteva sempre più spesso ed ero sempre più preoccupata. Ma anche stavolta non dissi niente a nessuno e continuai a convivere con il mio “male”. Mi avrebbero risposto di farmi furba, come sempre.

In terza media dovevo affrontare molti esami oltre a quello di routine. A casa la situazione stava, pensavo, migliorando. Quel brutto male che sembrava essersi impossessato di me stava sparendo, fino a quando una sera tutto crollò. L’ennesima litigata e forse un livello d’ansia troppo elevato mi portarono a vacillare fino a cadere stremata al suolo. Non versai neanche una lacrima, mai. Iniziai a smettere di mangiare. NO, non ero io a non volere mangiare, ma il mio corpo a rifiutarlo. Provavo a mangiare, mi sforzavo, ma niente. Un giorno in mensa non toccai cibo e al pomeriggio svenni in classe davanti a tutti. “Sei solo stanca”, disse mia mamma. “Sicuro”, pensai io. Finito l’esame giunse l’estate più bella: nessun compito=la possibilità di leggere tutti i libri che volevo. Furono la mia salvezza. Ricominciai a mangiare e fui felice in mondi lontani dalla realtà. Io ero Lucy, ero Alice, ero Harry. Io ero loro e loro mi stavano salvando.

Iniziai il liceo con grandi aspettative: alle medie ero ritenuta essere una sorta di genio, anche il liceo sarebbe stata una passeggiata. Mi sbagliavo. Solo la matematica era rimasta la stessa. Italiano, la mia materia preferita, il mio mondo, in cui potevo mettere tutta me stessa, era diventato un mondo freddo, distante, non più mio. Smisi di scrivere i miei racconti che tanto spesso avevano fatto commuovere i più. L’unica ora che mi piaceva era quella in cui facevamo l’Odissea. Mille mondi immaginari, mille posti nuovi da percorrere. Conobbi la mia seconda cotta. Era una testa di cazzo, per cui divenne il mio migliore amico. Non sapeva nulla di quello che stava succedendo nella mia vita, per questo mi piaceva passare del tempo con lui. Poi si fidanzò e smise di uscire con me o di sentirmi.

In seconda liceo le cose erano sempre uguali. Matematica al top, scrittura sempre più fredda e vuota e ancora solitudine, per l’ennesima volta. Rincominciai a frequentare quel ragazzo che era stato il mio migliore amico. Si rivelò una grandissima stronzata. Passai da una semplice “cotta” all’esserne innamorata. Lui non mi amava. Mi voleva bene, sì, ma amava la sua ragazza. Era ok. Non avrei potuto starci assieme, ero troppo incasinata. Una sera mia mamma mi disse che non ce la faceva più, che la situazione con mio padre era diventata davvero ingestibile, ma che avrebbe tenuto duro, l’avrebbe fatto per me. Neanche stavolta la ringraziai nè feci nulla quando iniziò a piangere. Nell’estate andai a fare una vacanza studio all’estero. Quando tornai a casa seppi che mio padre se n’era andato. Era ok, pensai. Ma non lo era, neanche un po’. Ricominciai a stare male, dopo aver letto un po’ di cose su internet capii che quelli che mi facevano soffrire tanto erano chiamati “attacchi di panico” e che erano una cosa interna a noi, che potevamo controllare e sconfiggere. Ci provai. Le cose sembravano andare meglio, eccetto per mamma, che tutto d’un tratto si era trasformata in qualcuno che non conoscevo più. Non si fidava più di me, era diventata paranoica. Le passerà, pensai. Una sera entrammo in una discussione e venni a scoprire che ero stata definita da mio padre “la più grossa delusione della sua vita”. Per la prima volta piansi, piansi tanto. Ma non lo dissi a nessuno. Mi fidanzai con il mio migliore amico, che amavo. Dopo tanto tempo, finalmente era il mio turno, pensai. No, non fu un “vissero felici e contenti”. Mi lasciò due mesi dopo. Non lo dissi a mia mamma, lei mi credeva felice. Piansi molto, ma lui capì tutto. Fu l’unico a cui raccontai dei miei, mai nessun altro l’ha saputo, neanche oggi. Rimanemmo amici. Un giorno però troncammo definitivamente e dovetti dire a mia mamma che ci eravamo lasciati solo quel giorno, quindi dopo circa 10 mesi. Lui fu il mio eroe, anche se mai glielo dissi. 

Ora sono sola. Oppressa dal nervosismo di mia mamma che quotidianamente si fa sentire e si sfoga su di me e circondata da tanti amici che non sanno niente di me. Ringrazio mia mamma ogni giorno, per tutto quello che ha fatto per me, per essersi tirata su le maniche quando siamo rimaste sole. La ringrazio sempre, ma non glielo dico mai. Gli attacchi di panico ora sono sempre più radi, mi piace pensare di riuscire a dominarli. Continuo a leggere e a essere felice in altri luoghi e altri tempi. Non ho più avuto un ragazzo dopo lui, chiunque si avvicini lo scaccio in malo modo. Sono diventata fredda, acida, “stronza”, per alcuni. 

Lasciatemi dire che non è così. Piango all’incirca ogni giorno, forse per tutte le lacrime accumulate negli anni passati quando invece non piansi mai. Non sono forte come tutti pensano e non sono sempre felice come tutti dicono. Ho perso la mia capacità di scrivere, di emozionare gli altri con le mie parole. Ho perso la mia capacità di far star bene gli altri. Ho perso la capacità di controllare le emozioni. Forse non ricorderò l’adolescenza come il periodo migliore della mia vita, ma è certo che non potrò non ricordarlo, resterà sempre con me.

E d’ora in avanti se incontrerete una persona “stronza”, acida o sempre sorridente, provate ad andare dietro quella maschera. Non chiedetele mai di raccontare la sua storia, ve la racconterà lei quando se la sentirà. 

E se tu che stai leggendo stai passando attraverso una storia simile sappi che ce la farai. Sei più forte di quello che pensi. 

54418 Reblog

2 giorni fa

analish:

do you ever have those times at 4am where you get so motivated and decide to get all your shit together and then plan out your entire life and future and then the next morning you’re just like lol

(via stocercandoilmionome)

5941 Reblog

3 giorni fa

"Arriverà, un giorno, qualcuno che ti reputerà così importante da stare sveglio fino alle quattro del mattino solo per te."

divisida2086km (via divisida2086km)

ah

(via unragazzochenonvive)

Già.. nei miei sogni

(via troppodiversaperessereamata)

Solo se non ha sonno.

(via comerondiniincielo)

Si. Quattro volte.

(via conlosguardosempreinbasso)

Seh.

(via causeiamyourlady)

è già successo, ma poi se n’è andato.

(via myoureyesareinfinitym)

.

(via fudistrazionediunangelo)

…è andato via.

(via inattesacheritorni)

E quando lo perdi che si fa?

(via iosonosola)

Nonostante le litigare poi alla fine ci amiamo più forti di prima. E sei rimasto tante volte sveglio fino a tardi per me.

(via nonavropaurasesaremoinsieme)

fanculo

(via 7thmarch2014)

Sì, come no

(via onedaywillbeok)

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